Baba Jaga ha fatto l'uovo PDF Stampa E-mail
rubriche - Bolle di sapone

Durbravka Ugresic è una scrittrice e saggista croata, vive fra l’Olanda e gli Stati Uniti dove insegna scrittura creativa. Con ironia e sagacia affronta la questione femminile nell’età che non ha più età quella della terza età. Età che nell’epoca post moderna rimane sospesa tra una longevità che deve tenere conto dell’usura di corpo, mente e i prodigi della chirurgia plastica. L’autrice effettua una impollinazione incrociata tra folklore, mito e esperienza biografica per farci riscoprire attraverso quali maschere la Dea madre giunge a noi per parlare la lingua dell’eterno femminino. Baba Jaga è una vecchia strega che vive in una capanna piantata su due zampe di gallina. E’ circondata da teschi umani. Baba Jaga ha una gamba d’osso, unghie lunghissime come artigli, lungo naso seni penduli e viaggia su un mortaio. A partire da questa figura mitopoietica Durbravka Ugresic costruisce un mondo al femminile che diventa una ironica riflessione sulla vecchiaia, l’amore e i modelli di femminilità proposti.

La narrazione si apre con una ironica istantanea sul tempo presente che porta il lettore/la lettrice a visualizzare attraverso i dettagli  queste anziane creature che sembrano fendere lo spazio  come un “topolino smarrito”. La scrittrice ci mette in guardia con “Sulle prime sono invisibili. Ma poi improvvisamente iniziate a notarle. Si trascinano per il mondo come truppe di vecchi angeli. L’avvertimento è dato per non cadere in loro potere per non sottovalutare quanto la loro fragilità sia impastata con una volontà sovraumana. E’ con questo avvertimento per nulla Dantesco che siamo introdotti/te pagina dopo pagina nell’avventuroso viaggio che una scrittrice Bulgara fa per ritrovare un po’ di ricordi perduti nella mente svagata della madre e dove tre terribili vecchiette si regalano una vacanza in una Spa del benessere che promette l’eterna giovinezza.

Accadranno fatti mirabolanti che consentiranno a vita e morte di scambiarsi l’eterna danza degli equivoci. E’ sempre in questa cornice acquatica che le vite di alcuni ospiti saranno attraversate da questa danza con effetti e aspettative differenti dalla loro volontà ma più prossime ai loro profondi desideri. E’ qui che una eccentrica studiosa di folklore slavo scrive un compendio alla figura mitologica della Baba Jaga che finisce per risultare una incitazione all’appropriazione del “femminino” contro una omologazione femminile che occhieggia a Barbie.
La struttura del romanzo è quella di un trittico dove si intrecciano con raffinata intelligenza un pizzico d’agra ironia differenti modalità di scrittura: narrativo biografica, romanzata, favolistico-ironico e saggistica.

Baba Jaga ha fatto l’uovo
Durbravka Ugresic
Traduzione di Milena Djokovic
Edizione notte tempo 2011
€ 19,00.

Marina Mariani

 
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