Giovani donne tra lavoro e maternità PDF Stampa E-mail
Attività - Convegni e dibattiti

VOLANTINO-Valore_donne_piccVenerdì 2 marzo è stata presentata a Cernusco la ricerca "Crisi economica e territorio: impatto sulla vita quotidiana delle donne e delle famiglie": ricerca rivolta specificatamente al territorio cernuschese, voluta dall'Assessorato per le Politiche Sociali, realizzata dall'Associazione Blimunde – Sguardi di donne su salute e medicina e curata da Lia Lombardi, sociologa e docente presso l'Università Statale di Milano, che ne ha riportato e discusso i risultati.

È da diversi anni, infatti, che l'associazione Blimunde opera sul territorio di Cernusco, in particolare attraverso la gestione dello Sportello Donna, avendo così la preziosa opportunità di mettersi in ascolto delle diverse identità e dei diversi disagi propri della realtà di questo Comune.

Avvalendosi di questa esperienza e conoscenza, oltreché di una consolidata rete di contatti, è stato quindi possibile offrire un ritratto piuttosto forte e molto significativo della "vita quotidiana delle donne e delle famiglie" di Cernusco, con dati importanti anche in merito all'andamento nazionale.

La serata, poi, rivolta anche al tema specifico della difficile conciliazione tra lavoro e famiglia, in particolare per le donne in maternità, è stata arricchita dagli interventi di Barbara Siliquini e di Susanna Fresko.

 

Barbara Siliquini, ex manager, ha raccontato la propria esperienza personale di "donna in carriera" costretta, una volta divenuta madre, a reinventarsi nella libera professione – con tutti i rischi ma anche tutti i vantaggi che ciò ha comportato. L'esperienza di Barbara Siliquini ha fornito utili spunti di riflessione riguardo alle risorse da mettere in campo e sul come poterle far fruttare al meglio, dando una dimostrazione di come – partendo dalle proprie competenze e dai propri desideri più profondi – sia possibile dar vita ad attività redditizie o comunque soddisfacenti ai propri bisogni, non rinunciando, perciò, alla propria realizzazione, anche professionale.

Susanna Fresko, analista filosofa, ha preso le mosse anch'essa dalla propria esperienza personale, decisamente attinente al tema della serata, per giungere in particolare a una riflessione sul rapporto tra individuo e collettività: è solo riconoscendo la propria storia individuale come inscritta all'interno di una cornice più ampia, storica e intergenerazionale, collettiva, che sarà possibile salvarsi – nel reciproco riconoscimento – da una concezione individualista dell'esistenza, concezione che, con ogni evidenza, appare oggi più che mai sterile.

Infine, il valore più significativo della serata è stato quello offerto dal pubblico, molto attento, che ha contribuito alla fine con un dibattito acceso e assai partecipato, in cui tanti sono stati i racconti personali e le condivisioni, quasi intime, delle proprie storie ed esperienze di vita. Qualcosa che di rado accade in occasioni come queste.

Susanna Fresko

 
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