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ART. 1 – DENOMINAZIONE
È costituita l’Associazione sociale e culturale denominata BLIMUNDE – Sguardi di donne su salute e medicina, con durata illimitata nel tempo. L'Associazione è apartitica, aconfessionale, senza scopo di lucro.

 

 


ART. 2 – SEDE
L’associazione ha sede in Milano, Via Staro 1.


ART. 3 – FINALITA’
L’associazione non persegue finalità di lucro. L'Associazione ha carattere sia nazionale che internazionale e persegue lo scopo di promuovere la salute come “stato di completo benessere fisico, psichico e sociale della persona”1, riconoscendo altresì l’intima connessione tra salute e società, ove la salute è elemento chiave:
nella comprensione delle disuguaglianze sia sociali sia di genere;
nell’analisi dei corsi di vita individuali;
nella determinazione dei diritti di cittadinanza.
Gli obiettivi dell’Associazione sono volti ad accrescere, nelle persone, la capacità di controllo sulla propria salute, valorizzando le risorse fisiche, sociali, personali2). L’associazione fa propria l’esperienza maturata negli studi e nelle pratiche di genere, promuovendo la salute secondo un approccio olistico e multidisciplinare, considerandola di specifica ma non esclusiva responsabilità del settore sanitario.
In particolare l’associazione si propone di:
a.promuovere il carattere interdisciplinare della salute interagendo con le diverse aree della conoscenza;
b.promuovere la dimensione “attiva” delle persone e delle loro relazioni creando consapevolezza, fornendo informazioni riguardo alla salute e ai suoi differenti aspetti, nutrendo la capacità di ciascuna/o di trarre dalle proprie risorse la forza per migliorare la propria condizione;
c.focalizzare l’attenzione sul concetto di “paziente come persona complessiva”, promuovendo una diversa concezione della cura: non parcellizzata ma olistica, umanizzata, integrata, personalizzata;
d.porre particolare attenzione alla “salute riproduttiva”, indicatore di disuguaglianze sociali e di genere, punto nodale del rapporto tra sessualità e procreazione e crocevia di incontri e confronti culturali, di strategie di adattamento e di mutamento;
e.promuovere percorsi e culture della genitorialità, sia maschile sia femminile, in una prospettiva di conciliazione e pari responsabilità, indagando anche il ruolo maschile nella scelta genitoriale e mettendo in luce le profonde interazioni tra comportamenti procreativi maschili e femminili;
f.promuovere politiche e normative di conciliazione tra lavoro e famiglia, ugualmente per i padri e per le madri, affinché conciliare scelte riproduttive e lavorative non significhi dover subordinare una scelta all’altra;
g.promuovere l’integrazione sociale e sanitaria tra cittadini migranti e cittadini italiani, affinché l'integrazione non sia assimilazione di una cultura da parte dell’altra, ma rispetto, scambio di conoscenze, partecipazione attiva dei cittadini. In questa prospettiva, l'associazione intende realizzare servizi capaci di integrare i diversi approcci alla salute, alla malattia e alla cura, così che divengano spazi di costruzione di cittadinanza.
h.monitorare le disuguaglianze e le aree del disagio, sollecitare le strutture preposte a farsene carico e progettare modalità di intervento;
i.promuovere e diffondere il carattere olistico, multidisciplinare e non settoriale delle conoscenze nei percorsi formativi delle professioni mediche e sanitarie;
j.mantenere alta l’attenzione di fronte alle sfide lanciate dalle biotecnologie che modificano di giorno in giorno il rapporto degli individui con la salute e con la medicina, favorendo la responsabilità e la libertà di scelta;
k.favorire la partecipazione attiva delle persone alle imprese scientifiche, lavorando per la diffusione di idonei strumenti di comprensione e costruendo occasioni e luoghi di confronto tra agenti della ricerca scientifica e cittadine/i;
l.decostruire gli stereotipi di genere, costruire consapevolezze per promuovere immagini positive delle identità di genere;
m.considerare tutte le fasi della vita come momento di sviluppo e apprendimento, così da valorizzare non solo il rapporto tra i generi ma anche tra le generazioni.


ART. 4 –ATTIVITA’
L’Associazione Blimunde, per il raggiungimento dei suoi fini, intende promuovere varie attività, fra cui:
a.Attivare una rete di scambio e di lavoro, con carattere interdisciplinare, costruendo, laddove necessario, collaborazioni e scambi con altre associazioni su progetti locali, nazionali, internazionali;
b.promuovere e/o produrre ricerche nel campo della salute e dei servizi socio-sanitari volti a conoscere le condizioni di partenza per progettare modalità di intervento;
c.promuovere e/o organizzare gruppi di auto-mutuo aiuto per lo sviluppo della conoscenza, della consapevolezza e della capacità di azione degli individui, in materia di salute, malattia, cure e servizi;
d.promuovere e/o organizzare attività formative e seminariali per gli/le operatori/trici sociali e sanitari/e, per studenti della formazione medica e delle professioni sanitarie, volte a sviluppare attività integrate ed interculturali, a migliorare/modificare il rapporto con l’utenza sempre più complessa, informata, attiva e diversificata;
e.promuovere e/o produrre ricerche sulla percezione delle scienze e delle tecnologie applicate alla salute e alle malattie, per contribuire ad uno sviluppo scientifico-tecnologico armonico, sostenibile, responsabile;
f.organizzare attività di comunicazione/formazione/informazione attraverso una rete che coinvolga direttamente le cittadine e i cittadini nella governance della scienza e della tecnologia;
g.promuovere e/o realizzare progetti pilota nell’ambito dei servizi sanitari e sociali, quali strutture di accoglienza, consulenza e integrazione per donne disagiate e le loro reti familiari;
h.organizzare gruppi di lavoro, seminari, convegni e altre iniziative a carattere scientifico-formativo volto a promuovere la salute e la partecipazione attiva degli individui alla costruzione delle culture della salute in ottica olistica, integrata e umanizzata;
i.realizzare pubblicazioni e una newsletter elettronica e/o cartacea relativa alle attività dell’Associazione e alle problematiche emergenti in ambito sanitario e sociale;
j.predisporre strumenti online per la visibilità dell'associazione e la realizzazione delle finalità di cui all'art. 3 del presente statuto;
k.intraprendere ogni altra iniziativa funzionale alle finalità di cui all’art. 3 del presente statuto.


ART. 5: ADESIONI
L'Associazione è aperta a tutte le persone che, interessate alla realizzazione delle finalità sociali, ne condividano gli obiettivi e le linee guida. Possono far parte dell’Associazione oltre che persone fisiche anche altre associazioni e persone giuridiche (quali istituzioni ed enti pubblici e privati, società, fondazioni, centri ed istituti di ricerca, archivi, ecc), a livello nazionale o internazionale.
I/le soci/e si dividono nelle seguenti categorie:
soci/e fondatori/fondatrici: quelli/e che hanno firmato l'atto costitutivo. Definiscono la prima quota di iscrizione, che serve per il pagamento delle spese di avviamento, che verrà successivamente definita dall’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo.
soci/e ordinari/e: coloro che aderiscono all'Associazione nel corso della sua esistenza. La loro qualità di soci è subordinata all’iscrizione e al pagamento della quota annuale;
soci/e onorari/e: persone o enti o istituzioni che abbiano contribuito o contribuiscono in maniera determinante, con la loro opera od il loro sostegno intellettuale ovvero economico, alla costituzione e alla vita dell’Associazione. Hanno carattere permanente e sono esonerati dal versamento di quote annuali;
La divisione dei soci in categorie non implica differenza di trattamento fra i medesimi riguardo ai diritti e ai doveri nei confronti dell'Associazione.
Il numero dei soci effettivi è illimitato.


ART. 6: CRITERI DI AMMISSIONE ED ESCLUSIONE DEI/DELLE SOCI/E
L'ammissione a socio/a è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte dell’interessato/a, con la quale dichiara di accettare senza riserve lo Statuto dell’Associazione e gli eventuali regolamenti emanati. L’ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo, che deve prendere in esame le domande dei nuovi aderenti nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione, deliberandone l’iscrizione nel registro dei soci. La qualità di socio/a si perde per decesso, per esclusione, per decadenza o per recesso. Le dimissioni devono essere comunicate in forma scritta al Consiglio Direttivo. L’Associazione garantisce il diritto di recesso senza oneri per ogni associato/a. L'esclusione dei soci/e avviene per comportamento contrastante gli scopi dell'Associazione, per persistenti violazioni degli obblighi statutari e qualora il socio danneggi l’interesse dell’Associazione compiendo atti che ne pregiudichino gravemente l’immagine o il regolare funzionamento. L’ammissione e l’esclusione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo e comunicate per iscritto al richiedente o al socio. Entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione è ammesso ricorso al Collegio dei Garanti, se nominato, o all’Assemblea dei Soci che devono decidere sull’argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile.
In caso di decadenza per morosità l’esclusione avviene automaticamente col decorrere del termine previsto per il pagamento. Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate, né ha diritto alcuno sul patrimonio dell’Associazione.


ART. 7: DOVERI E DIRITTI DEI SOCI
Tutti i soci sono tenuti a:
1.osservare il presente Statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
2.mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’Associazione;
3.versare la quota associativa annuale;
4.svolgere le attività preventivamente concordate.
Tutti i soci hanno diritto a:
1.partecipare alla vita dell’Associazione e a tutte le iniziative e alle manifestazioni da questa promosse;
2.partecipare all’Assemblea e votare direttamente o per delega;
3.essere eletti alle cariche sociali;
4.usufruire di tutti i servizi dell’Associazione;
5.dare le dimissioni da eventuali cariche in qualsiasi momento, senza oneri.

ART. 8: ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE
Sono Organi dell'Associazione:
1.l’Assemblea dei/delle Soci/e;
2.il Consiglio Direttivo
3.il/la Presidente
4.il/la Vice Presidente
5.il/la Segretario/a
6.il/la Tesoriere/a


ART. 9: ASSEMBLEA DEI/DELLE SOCI/E
L’Assemblea dei/delle soci/e è l’organo sovrano dell’Associazione, costituisce il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione, ed è composta da tutti i soci, ognuno dei quali ha diritto ad un voto, qualunque sia il valore della quota versata.
L’Assemblea si riunisce in seduta ordinaria almeno una volta l’anno. Delibera per alzata di mano. Le delibere sono valide se approvate da almeno il 51% dei presenti iscritti da non meno di 6 mesi.

ART. 10: CONVOCAZIONE E COSTITUZIONE DELL’ASSEMBLEA
Le Assemblee ordinarie e straordinarie si riuniscono su convocazione del Presidente o del Consiglio Direttivo e ogni qualvolta almeno un quinto dei soci lo ritenga necessario e ne faccia richiesta motivata. In tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta.
L'Assemblea è valida se sono rappresentati almeno il 75% degli/delle Associati/e in prima convocazione. In seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.
L'avviso di convocazione deve contenere l'ordine del giorno della seduta, il luogo e l'ora. In casi di urgenza il termine di preavviso può essere ridotto a 3 giorni, purché la convocazione venga effettuata a mezzo telegramma, fax o posta elettronica.
Ogni socio/a potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio/a con delega scritta. Ogni socio/a non potrà ricevere più di tre deleghe.
Tutte le delibere assembleari devono essere inserite nel libro verbale tenuto dal/la segretario/a appositamente nominato/a. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente, dal segretario e da un altro/a socio/a.

ART. 11: COMPITI DELL’ASSEMBLEA DEI/DELLE SOCI/E
All’Assemblea Ordinaria spettano i seguenti compiti:
1.eleggere i membri del Consiglio Direttivo;
2.approvare il bilancio consuntivo e preventivo;
3.deliberare le linee generali del programma di attività;
4.approvare l’eventuale Regolamento Interno;
5.riconoscere le prerogative di socio/a Onorario/a;
6.deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo;
7.è facoltà dell'Assemblea nominare uno o più Garanti in caso di controversie tra i soci/e;
8.è facoltà dell’Assemblea nominare uno o più Revisori dei Conti.
L’Assemblea Straordinaria delibera:
1.sulle proposte di modifica dello Statuto;
2.sullo scioglimento dell’Associazione;
3.sul trasferimento della sede dell'Associazione;
4.su ogni altro argomento di carattere straordinario.
Per deliberare sulle modifiche allo Statuto occorre la presenza di 1/3 degli associati ed il voto favorevole dei 3/4. Ciascun socio potrà rappresentare al massimo altri due soci mediante delega.
Tutte le delibere assembleari devono essere inserite nel libro verbale tenuto dal/dalla Segretario/a. Il verbale viene sottoscritto dal/dalla Presidente, dal/dalla Segretario/a e da un altro/a socio/a.

ART. 12: CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione ed è formato dal/la Presidente, Vice Presidente, Segretario/a, Tesoriere e da un numero di soci/e non inferiore a tre eletti dall'Assemblea per votazione diretta. I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica tre anni e comunque fino alla prima Assemblea Ordinaria utile che procede al rinnovo delle cariche. Gli stessi membri possono essere rieletti alla scadenza del mandato.
Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge tra i propri componenti il Presidente ed un Vice Presidente, e nomina il Segretario e il Tesoriere. Del Consiglio Direttivo possono far parte solo i Soci Fondatori ed Ordinari.
Il Consiglio Direttivo può anche istituire, a sua discrezione, gruppi di lavoro composti, parzialmente, anche da non Consiglieri su determinati argomenti, attribuendo loro compiti istruttori e referenti.
Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti del Consiglio Direttivo decadano dall'incarico, il Consiglio medesimo ha facoltà di procedere per cooptazione all’integrazione del Consiglio stesso fino al limite statutario. Ove decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall’Assemblea con la maggioranza di due terzi dei soci.


ART. 13: CONVOCAZIONE E COSTITUZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente o su richiesta motivata dalla maggioranza dei Consiglieri.
Le convocazioni devono essere effettuate, con modalità concordate tra i componenti del Consiglio, almeno cinque giorni prima della data della riunione o tre giorni in caso di urgenza.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente e, in assenza di entrambi, da altro membro del Consiglio medesimo eletto fra i presenti.
L’Adunanza del Consiglio Direttivo è valida se sono presenti almeno la metà dei membri del Consiglio.


ART. 14: COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo ha il compito di:
1.curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea;
2.predisporre il bilancio preventivo e consuntivo
3.stabilire l’ammontare della quota associativa annuale ed eventuali contributi straordinari;
4.accogliere o rigettare le domande di adesione;
5.deliberare sull’eventuale espulsione di soci;
6.deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l’ordinaria amministrazione;
7.deliberare le modalità di pagamento dei propri soci e collaboratori tramite formule contrattuali quali: contratto a progetto, partita IVA, ritenuta d'acconto, altro;
8.predisporre l’eventuale Regolamento Interno;
9.discutere ed eventualmente ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza.
10.


ART. 15: DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono valide quando sono approvate dalla maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Di ogni seduta è redatto il verbale, sottoscritto dal/la Presidente, dal/la Segretario/a e da un membro del Consiglio Direttivo.
ART. 16: PRESIDENTE, VICEPRESIDENTE
Il/la Presidente è nominato dal Consiglio Direttivo. Compiti del/la Presidente sono:
1.presiedere l’Assemblea e il Consiglio Direttivo;
2.Rappresentare legalmente l'Associazione di fronte a terzi e in giudizio;
3.firmare, congiuntamente al Tesoriere, i mandati di entrata e di pagamento;
4.sovrintendere l’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;
5.conferire ai soci, o anche ad estranei all'Associazione, procura speciale per la gestione di attività varie in nome e per conto dell'Associazione, previa approvazione del Consiglio Direttivo;
6.assumere, in caso di necessità e di urgenza, i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al/la Vicepresidente.


ART. 17: TESORIERE
Il/la Tesoriere/a ha il compito di:
1.curare la gestione economica dell’Associazione;
2.provvedere alla tenuta dei registri e della contabilità dell’organizzazione nonché alla conservazione della documentazione relativa, con l’indicazione nominativa dei soggetti eroganti;
3.firmare congiuntamente al Presidente i mandati di entrata e di pagamento;
4.redigere il bilancio preventivo e consuntivo, sottoponendolo annualmente all'Assemblea dei/delle Soci/e.
5.Fare quanto altro inerente l'amministrazione finanziaria dell'Associazione.
Viene eletto tra i membri del Consiglio Direttivo per tre anni per votazione diretta.


ART. 18: SEGRETARIO
Il Segretario coadiuva il Presidente ed ha il compito di:
1.provvedere alla tenuta e all’aggiornamento del registro dei soci;
2.provvedere al disbrigo della corrispondenza;
3.è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni dell’assemblea e del Consiglio Direttivo.
ART. 19: GRATUITA' DELLE CARICHE SOCIALI
Tutte le cariche sociali sono gratuite, hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermate.

ART. 20: RISORSE ECONOMICHE
L'Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività:
1.dalle quote associative annuali stabilite dal Consiglio Direttivo;
2.da eventuali contributi straordinari stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea dei soci;
3.da contributi e finanziamenti;
4.da donazioni, lasciti, sponsorizzazioni e sovvenzioni;
5.da entrate patrimoniali;
6.da entrate derivanti da convenzioni o da cessioni di beni o servizi;
7.dai proventi delle attività previste dall’articolo 2 del presente Statuto;
8.da beni mobili o immobili pervenuti all'Associazione a qualsiasi titolo;
9.dall’avanzo annuale di gestione;
10.attività marginali di carattere commerciale e produttivo;
11.da ogni altro tipo di entrata.
L’Assemblea delibera sulla utilizzazione delle risorse economiche, che deve essere in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione.
È vietato distribuire utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.


ART. 21: ESERCIZIO FINANZIARIO

L'anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Tesoriere presenta il bilancio preventivo e consuntivo all'approvazione dell'Assemblea ordinaria entro il mese di aprile. Esso deve essere depositato presso la sede dell'Associazione entro i quindici giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.


ART. 22: MODIFICHE DI STATUTO
Per deliberare sulle modifiche allo statuto occorre la presenza di 1/3 degli associati ed il voto favorevole dei 3/4. Ciascun socio potrà rappresentare al massimo altri due soci mediante delega.
Le proposte di modifica possono essere fatte dal Presidente, dal Consiglio Direttivo o da almeno due terzi dei soci che sottoscrivono la motivata proposta. Le proposte, opportunamente illustrate, devono essere portate a conoscenza dei soci almeno 15 giorni prima della data di convocazione dell’Assemblea.


ART. 23: SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea Straordinaria. Per deliberare sullo scioglimento dell’Associazione con la devoluzione del patrimonio occorre la presenza della totalità degli associati ed il voto favorevole dei tre quarti. Il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità.

ART. 24: REGOLAMENTO INTERNO
Le norme di funzionamento dell’Associazione potranno essere eventualmente disposte da Regolamento Interno predisposto dal Consiglio Direttivo e sottoposto all’approvazione dell’Assemblea.


ART. 25: DISPOSIZIONI FINALI
Per quanto non previsto dal presente Statuto o dal Regolamento Interno valgono le norme di legge vigenti in materia.

 
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